Protesi monocompartimentale
del ginocchio

cos'è?​

Il ginocchio è un’articolazione suddivisa in tre compartimenti: mediale (interno), laterale (esterno) e femoro-rotuleo (tra rotula e femore). Quando l’artrosi danneggia in modo significativo un solo compartimento, non è sempre necessario sostituire l’intera articolazione: la protesi monocompartimentale (o parziale) permette di intervenire esclusivamente sulla porzione danneggiata, preservando osso sano, cartilagine residua e la totalità dei legamenti, compreso il legamento crociato anteriore.

Rispetto alla protesi totale, questa tecnica consente un’incisione più contenuta, tempi chirurgici più brevi e un recupero generalmente più rapido. Non è tuttavia una soluzione adatta a tutti i pazienti: è indicata solo quando il danno artrosico è realmente circoscritto a un singolo compartimento, con legamenti integri e una buona mobilità residua del ginocchio.

Quando è indicata: sintomi e criteri di selezione

I pazienti candidabili a questo intervento presentano tipicamente:

  • Dolore localizzato prevalentemente su un solo lato del ginocchio (interno o esterno)
  • Dolore che si accentua con l’attività fisica e migliora solo parzialmente con il riposo
  • Gonfiore o sensazione di calore a livello dell’articolazione
  • Un quadro doloroso progressivo, che nel tempo compromette le attività quotidiane
  • Assenza di risposta adeguata a terapie conservative: riposo, fisioterapia, farmaci antinfiammatori, infiltrazioni

La valutazione ortopedica include l’analisi della localizzazione del dolore, il controllo della mobilità articolare e della qualità dei legamenti, oltre a un supporto strumentale (radiografie, eventualmente risonanza magnetica) per confermare che il danno sia effettivamente limitato a un solo compartimento.

Come si svolge l'intervento

L’intervento dura meno di un’ora e, già dal giorno stesso, è possibile iniziare a camminare con l’ausilio delle stampelle.

L’intervento prevede un’incisione ridotta rispetto alla protesi totale, che non coinvolge la rotula. Prima di procedere, il chirurgo ispeziona tutti e tre i compartimenti del ginocchio per confermare l’idoneità del paziente alla tecnica parziale. Vengono quindi rimossi la cartilagine danneggiata e un sottile strato d’osso, sostituiti con componenti metalliche e un inserto in plastica che ricrea una superficie di scorrimento liscia, in sostituzione della cartilagine mancante.

Grazie alla minore invasività, molti pazienti iniziano a camminare con l’ausilio di stampelle già dal giorno successivo all’intervento.

Il recupero

La fisioterapia inizia in ospedale fin dai primi giorni, con l’obiettivo iniziale di recuperare la piena estensione del ginocchio. Tra la quarta e la sesta settimana si lavora sull’aumento della flessione e su un rinforzo muscolare più mirato. Nella maggior parte dei casi, entro sei settimane il paziente riprende le normali attività quotidiane.

Alcune attività ad alto impatto — corsa, sport con salti frequenti — restano sconsigliate anche a lungo termine, mentre bicicletta, nuoto ed ellittica rappresentano ottime opzioni per mantenersi attivi senza sovraccaricare l’articolazione.

Rischi e domande frequenti

Come ogni intervento chirurgico, comporta dei rischi. I rischi, i più comuni sono una lieve rigidità iniziale e/o qualche sintomo doloroso, generalmente legati alla debolezza muscolare.

Una domanda comune riguarda l’eventualità che, in futuro, anche un altro compartimento del ginocchio si deteriori. In questo caso, si interviene solo se il nuovo danno diventa sintomatico, e la soluzione più frequente è la conversione in protesi totale — un intervento pianificabile, non un’urgenza né un fallimento della scelta iniziale. Gli impianti parziali, in mani esperte, garantiscono buoni risultati clinici nella grande maggioranza dei pazienti anche a distanza di molti anni. Per questo motivo, quando il danno è oggi limitato a un solo compartimento, non ha senso rimandare l’intervento nell’attesa di un ipotetico peggioramento futuro: la scelta corretta si basa sulla condizione attuale del paziente.

Chiusura estiva

Lo Studio del Dott. Giorgio Garau resterà chiuso dall’10 al 23 agosto.

Riprenderemo le normali attività il 24 agosto.
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