Protesi di ginocchio robotica

cos'è?

La chirurgia protesica robotica non è un intervento pensato per una patologia diversa, né per un problema più grave: è una tecnica chirurgica per l’impianto della protesi di ginocchio (totale o parziale), eseguita con l’assistenza di un sistema di navigazione robotica che aumenta la precisione del posizionamento dell’impianto. I motivi che portano all’intervento — l’artrosi avanzata, il dolore che non risponde più alle terapie conservative — restano identici a quelli della chirurgia tradizionale.

Un elemento importante da chiarire: il chirurgo resta sempre al comando dell’intervento. Il sistema robotico assiste e guida i movimenti entro i parametri pianificati, ma non sostituisce la mano del chirurgo, che esegue personalmente ogni fase operativa.

Come si svolge l'intervento

Prima dell’intervento viene costruito un modello tridimensionale del ginocchio del paziente (tramite TC o rilevamento intraoperatorio), su cui viene pianificata la posizione ottimale dell’impianto. In sala operatoria, dopo l’accesso chirurgico standard, vengono posizionati piccoli riferimenti (pin) che permettono al sistema di localizzare in tempo reale la posizione dell’osso e la tensione dei legamenti.

Il chirurgo esegue personalmente i tagli ossei; il sistema fornisce un feedback e un contenimento di sicurezza che aiuta a mantenersi entro i confini pianificati, riducendo il margine di errore. Il vantaggio, oltre alla precisione, risiede nella minore invasività, per via di questa fase di calibrazione.

Il recupero

Il percorso riabilitativo segue le stesse tappe della chirurgia tradizionale: non esiste un protocollo fisioterapico differente. Alcuni studi suggeriscono che, nei primissimi giorni, il cammino possa risultare leggermente più agevole e la degenza ospedaliera un po’ più breve, grazie alla maggiore precisione dei tagli ossei e al minor trauma sui tessuti molli. A distanza di alcuni mesi, tuttavia, la mobilità del ginocchio e la soddisfazione riportata dai pazienti risultano sostanzialmente equivalenti tra le due tecniche.

Perché scegliere questa tecnica

I benefici più solidamente confermati dalla letteratura scientifica riguardano due aspetti concreti:

  • Maggiore precisione nell’allineamento dell’impianto, un fattore associato a una potenziale maggiore durata della protesi nel tempo
  • Minore incidenza di alcune complicanze perioperatorie (infezioni, perdite ematiche importanti, complicanze meccaniche) riportata in diversi studi

I rischi specifici legati alla componente robotica sono per lo più minori — una piccola possibilità di frattura o infezione localizzata nel punto di inserimento dei pin di riferimento — e non risultano associati a un aumento delle complicanze maggiori rispetto alla tecnica tradizionale.

Quando la tecnologia incontra l’esperienza

Per eseguire la chirurgia robotica è necessario seguire uno specifico percorso formativo e ottenere una certificazione. La chirurgia robotica non sostituisce l’esperienza del chirurgo: è una tecnologia avanzata che viene utilizzata da un professionista adeguatamente formato e specializzato.

Il Dott. Garau ha seguito un percorso formativo certificato per l’utilizzo della tecnologia robotica, acquisendo le competenze necessarie per eseguire questo tipo di interventi.

Chiusura estiva

Lo Studio del Dott. Giorgio Garau resterà chiuso dall’10 al 23 agosto.

Riprenderemo le normali attività il 24 agosto.
Per urgenze o prenotazioni